Legge di bilancio 2018: credito d’imposta del 40% per la formazione aziendale

La Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017 n° 205) introduce un credito d’imposta del 40% sul costo del personale impegnato in attività formative che fanno riferimento all’innovazione tecnologica.

Beneficiari

L’agevolazione coinvolge tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dalle dimensioni nonché dal regime contabile adottato che, nel corso del 2018, realizzano attività di formazione del personale dipendente su tecnologie 4.0.

Caratteristiche agevolazione

Il credito d’imposta compete nella misura del 40% del costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività formative agevolabili e sarà riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 300.000 euro per ciascun beneficiario.

Le disposizioni applicative, con particolare riguardo alla documentazione richiesta, all’effettuazione dei controlli e alle cause di decadenza dal beneficio, verranno stabilite con un apposito decreto ministeriale entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018 (avvenuta il 1° gennaio 2018).

Tematiche formative

Sono ammissibili al credito d’imposta solo le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0, quali, ad esempio:

  • Big Data e Analisi dei dati
  • Cloud & fog computing
  • Cyber security
  • Sistemi cyber-fisici
  • Prototipazione rapida
  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Interfaccia uomo macchina
  • Manifattura additiva
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Integrazione digitale dei processi aziendali

La formazione obbligatoria è esplicitamente esclusa.

Le attività formative dovranno essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Certificazione dei costi

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, i costi sostenuti dovranno essere certificati dal soggetto incaricato della revisione legale o da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali.

Per le imprese non soggette a revisione e prive di collegio sindacale, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile saranno ammissibili al credito d’imposta entro il limite massimo di 5.000 euro.

Sono escluse dall’obbligo di certificazione dei costi le imprese con bilancio revisionato.

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2018

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