Smart working: ripensare l’organizzazione aziendale

Effetti positivi sulla crescita professionale, sulle prestazioni e sul coinvolgimento in azienda, oltre a un miglior bilanciamento tra lavoro e vita privata. Sono questi i principali benefici dello smart working, nonché i motivi per cui il lavoro “agile” sta diventando una realtà rilevante anche in Italia.

Cos’è lo smart working

Lo smart working consiste in un nuovo approccio all’organizzazione aziendale, in cui le esigenze individuali del lavoratore si contemperano, in maniera complementare, con quelle dell’impresa.

L’obiettivo dello smart working è quello di agevolare al dipendente la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e alle aziende l’incremento della produttività: si cerca in questo modo di valorizzare l’attività per obiettivi, diminuendo l’importanza di elementi classici quali il luogo e l’orario di lavoro e ponendo una maggiore responsabilizzazione sui risultati.

Lo smart working in Italia

smart working in italiaAd oggi sono già 250.000 gli impiegati, quadri e dirigenti del nostro Paese che beneficiano dell’introduzione di modelli di lavoro flessibili in azienda (il 7% del totale, in crescita del 40% sul 2013). Il 90% dei progetti realizzati in Italia ha introdotto la flessibilità nel luogo di lavoro, la leva più diffusa. Seguono la flessibilità nella gestione dell’orario (73%), il lavoro saltuario in altre sedi aziendali (54%), il lavoro saltuario in altri luoghi come spazi di coworking (51%), la riprogettazione degli spazi fisici (40%).

Secondo la ricerca Doxa 2016 svolta per l’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, ben il 30% delle grandi imprese nel 2016 ha realizzato progetti strutturati di smart working, con una crescita significativa rispetto al 17% dell’anno precedente. Una situazione ben diversa si riscontra invece per le PMI, tra cui la diffusione di progetti strutturati è ferma al 5%. Uno scarso interesse dovuto alla limitata convinzione del management e alla mancanza di consapevolezza dei benefici ottenibili, anche se aumenta il numero di PMI interessate ad un’introduzione futura (il 18%).

I benefici dello smart working

Lo smart working produce effetti positivi sullo sviluppo professionale e sulla carriera, sulle prestazioni lavorative e sul work-life balance. L’analisi dell’Osservatorio Smart Working sfata infatti alcuni timori legati all’applicazione del lavoro agile. I “lavoratori agili” appaiono decisamente più soddisfatti rispetto alla media dei lavoratori riguardo allo sviluppo professionale e la carriera. Positivi anche gli effetti sulle performance professionali, come la qualità e quantità del lavoro svolto e la capacità di innovare nel proprio team di lavoro. Lo smart working ha un effetto positivo concreto sull’engagement delle persone: oltre un terzo del campione si sente di contribuire positivamente alla creazione di un buon clima aziendale.
benefici dello smart working

 

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2017

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