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Corsi per aziende

Un corso interaziendale è un corso organizzato presso la sede CFA al quale possono partecipare uno o più dipendenti di aziende diverse.

I corsi interaziendali si svolgono presso la nostra sede di Brescia, in via Bruno Buozzi, 1.

Su richiesta, è possibile realizzare corsi aziendali riservati e personalizzati sulla base delle specifiche esigenze dell’impresa.

Certo, CFA mette a disposizione delle aziende interessate la propria consulenza per la valutazione dei possibili strumenti di finanziamento della formazione.

Il numero di partecipanti viene stabilito in base alle esigenze formative dell’azienda e all’eventuale normativa di riferimento.

La possibilità di pianificare i corsi fuori dall’orario di lavoro dipende dalla tipologia di corso e/o strumento di finanziamento utilizzato. Per quanto concerne la formazione obbligatoria la vigente normativa impone l’erogazione dei corsi in orario di lavoro.

Il nostro catalogo comprende un’ampia gamma di aree tematiche: formazione obbligatoria (sicurezza, apprendistato, etc.), lingue, informatica, marketing & comunicazione, amministrazione e gestione aziendale, competenze manageriali, organizzazione della produzione, etc. A seconda delle esigenze espresse dal cliente, progettiamo inoltre interventi formativi personalizzati nei tempi e nei contenuti, oltre che negli approcci didattici.

La tipologia di attestato rilasciato varia a seconda del corso erogato. Tutti i nostri attestati sono conformi alle normative vigenti e riconosciuti sul territorio nazionale.

Certo, CFA propone alle aziende interessate un test di valutazione iniziale finalizzato ad individuare i livelli di partenza e le competenze pregresse dei partecipanti.

Sì. Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Analisi e Sviluppo.

Certo, CFA offre alle aziende interessate un pratico strumento di autoanalisi del fabbisogno formativo, compilabile online. Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Analisi e Sviluppo.

Formazione finanziata

I Fondi Interprofessionali sono organismi a cui le aziende possono decidere di far confluire la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS. L’iscrizione al Fondo è libera e gratuita e consente all’azienda di accantonare risorse da utilizzare per finanziare, in tutto o in parte, la formazione dei propri dipendenti.

L’adesione ad un Fondo Interprofessionale serve a finanziare in tutto o in parte i costi della formazione del personale dipendente.

No, l’adesione ad un fondo non comporta alcun aggravio per l’azienda che vi aderisce: parte del contributo ordinariamente versato all’INPS viene accantonato nel fondo scelto dall’azienda, che potrà utilizzare le risorse accumulate per finanziare il proprio fabbisogno formativo.

L’adesione può essere effettuata dal consulente del lavoro aziendale attraverso il modello di “Denuncia aziendale” del flusso Uniemens Aggregato dell’INPS. Nella sezione “FondoInterprof”, attivando l’opzione “Adesione”, sarà sufficiente seguire la seguente procedura:

  • selezionare il codice REVO (per i dipendenti) al fine di revocare l’adesione ad altri fondi (si consiglia di eseguire questo passaggio anche in caso di assenza di un’adesione pregressa ad un altro fondo);
  • selezionare il codice FARC ed indicare il numero di dipendenti a tempo determinato e indeterminato.

No, ogni azienda è libera di aderire al fondo che preferisce indipendentemente dalla sua dimensione e dal settore in cui opera.

Sì, è possibile revocare gratuitamente l’adesione ad un fondo e contestualmente aderire ad uno nuovo, anche migrando le risorse accantonate laddove sussistano i requisiti di legge. Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Analisi e Sviluppo.

Formazione sicurezza

Le principali leggi di riferimento per gli adempimenti relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro sono:

  • D.Lgs. 81/08, definito anche Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Accordi Stato-Regioni del 26 gennaio 2006, del 21 dicembre 2011, del 22 febbraio 2012 e del 25 luglio 2012.

Il Testo Unico sulla sicurezza, D.Lgs. 81/2008, prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori, in tutti i settori di attività privati o pubblici. La normativa si applica ogniqualvolta vi sia un datore di lavoro e almeno un lavoratore di qualsiasi tipologia contrattuale, che sia o no pagato. Sono escluse le imprese famigliari senza dipendenti, i lavoratori autonomi e le associazioni di volontariato.

L’RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – è la persona che coordina il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, occupandosi di individuare i fattori di rischio.

La durata della formazione dell’RSPP cambia in relazione al livello di rischio dell’azienda:

  • Rischio basso: 16 ore
  • Rischio medio: 32 ore
  • Rischio alto: 48 ore

La mancata formazione degli RSPP comporta la decadenza dell’incarico con applicazione di pesanti sanzioni in capo al datore di lavoro.

L’RLS – Rappresentante di Lavoratori per la Sicurezza – è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Il numero minimo di RLS dipende dal numero di dipendenti: 1 RLS nelle aziende o unità produttive fino a 200 lavoratori; 3 RLS nelle aziende o unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori; 6 RLS nelle aziende o unità produttive con oltre 1.000 lavoratori.

L’RLS deve partecipare ad una formazione specifica di 32 ore. Le modalità di aggiornamento periodico della formazione sono stabilite dal contratto collettivo nazionale di riferimento.

Il Documento di Valutazione dei Rischi è il documento che attesta l’avvenuta valutazione di tutti i rischi che l’attività aziendale può comportare, dal punto di vista della sicurezza e della salute dei lavoratori. È obbligo indelegabile del datore di lavoro e comprende la valutazione dei rischi, l’analisi delle misure preventive messe in atto e la programmazione di ulteriori misure volte a migliorare le condizioni di sicurezza in azienda.

Tutti i lavoratori di tutti i settori devono essere formati. I percorsi sono suddivisi su due livelli consecutivi: la formazione generale di 4 ore, comune a tutti, e la formazione specifica, definita sulla base del lavoro svolto e del livello di rischio dell’azienda: 4 ore per settori a rischio basso, 8 ore per settori a rischio medio e 12 ore per settori a rischio alto. Dopo la formazione obbligatoria il datore di lavoro deve altresì adempiere all’aggiornamento continuo del lavoratore.

Per il datore di lavoro che non adempie agli obblighi di formazione dei lavoratori in relazione alla mansione svolta nell’ambito dell’azienda è prevista la sanzione di arresto o ammenda. Sono inoltre previste sanzioni anche per il lavoratore che volutamente non partecipa alla formazione indicata.

Gli addetti al primo soccorso sono formati con istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso. I corsi previsti sono così suddivisi: 16 ore per aziende classificate di gruppo A e 12 ore per aziende classificate di gruppo B e C. Con cadenza triennale è inoltre previsto l’obbligo di aggiornamento: 6 ore per gli addetti delle aziende di gruppo A e 4 ore per gli addetti di aziende di gruppo B e C.

Formazione apprendistato

Tutte le aziende del territorio nazionale che applichino Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro che abbiano acquisito la normativa sull’Apprendistato professionalizzante.

Giovani italiani o con permesso di soggiorno di età compresa tra i 18 e i 29 anni (30 anni non compiuti).

Per le aziende con un numero di lavoratori pari e/o superiore alle 10 unità, il datore può assumere 3 apprendisti ogni 2 dipendenti.

Per le aziende con un numero di lavoratori inferiore alle 10 unità, rimane il rapporto numerico 1/1. Pertanto, se un’azienda ha 7 dipendenti assunti a tempo indeterminato, potrà assumere al massimo 7 apprendisti.

Diverso è il caso per le ditte individuali o per le aziende senza dipendenti: in tal caso il datore di lavoro potrà assumere fino ad un massimo di 3 apprendisti.

Alle imprese artigiane si applicano i limiti dimensionali previsti dalla legge-quadro sull’artigianato.

Occorre considerare esclusivamente i dipendenti specializzati e qualificati, indipendentemente dalla tipologia di contratto subordinato (esclusi i collaboratori a progetto). I lavoratori part-time vanno calcolati in proporzione alle ore previste dal contratto.

Sì, i lavoratori in mobilità possono essere assunti con contratto di apprendistato a prescindere dall’età anagrafica.

Per i datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali, i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle associazioni sindacali possono prevedere specifiche modalità di svolgimento del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato.

Il contratto di apprendistato può essere a tempo pieno o part-time, a patto che la durata delle prestazioni lavorative sia tale da permettere il conseguimento della qualifica professionale oggetto del contratto.

Il piano formativo individuale è un documento dove si descrivono gli obiettivi che si intendono perseguire, il percorso formativo e la ripartizione dell’impegno tra la formazione interna e quella esterna.

Alla scadenza del contratto di apprendistato, il contratto si trasforma automaticamente in un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (sempre che entrambe le parti non abbiano esercitato, con il dovuto preavviso, la facoltà di recesso).

 

FAQ utenti

Offerta formativa per privati

La sede delle lezioni è indicata nell’apposita scheda corso.

Il calendario delle lezioni varia a seconda del corso ed è indicato nell’apposita scheda.

Si ricorda che dalle 13 alle 14 il centro resta chiuso non consentendo la permanenza dell’utenza all’interno della struttura. Consulta l’elenco dei punti ristoro in zona.

Il numero di allievi ammessi varia a seconda della tipologia delle lezioni ed è indicato nella scheda relativa al singolo corso.

Tutti i percorsi formativi erogati da CFA comportano l’obbligo di frequenza. La percentuale di presenza obbligatoria può variare in base alla tipologia di corso ed è indicata nell’apposita scheda.

La tipologia di certificato rilasciato (attestato di frequenza, certificato di competenza, ecc.) è indicata nell’apposita scheda corso.

Corsi per disoccupati

I corsi sono rivolti a maggiorenni residenti in Italia appartenenti ad una tra le seguenti categorie:

  • Disoccupati
  • Inoccupati (è inoccupato colui che non ha mai svolto attività lavorativa in Italia)
  • Lavoratori iscritti alle liste di mobilità
  • Lavoratori in cassa integrazione guadagni (CIG)
  • Lavoratori con contratto in scadenza
  • Lavoratori parasubordinati (contratto a progetto, contratto a chiamata, collaborazione occasionale, etc.)

Attenzione: non tutte le categorie qui elencate possono partecipare ad ogni progetto. Alcuni bandi/fondi limitano il loro intervento solo ad alcune categorie tra quelle sopra elencate, altri potrebbero richiedere ulteriori requisiti (ad es. residenza in provincia di Brescia, vincoli di età, ecc.). La segreteria potrà vagliare la sussistenza di tali requisiti attraverso le informazioni riportate nel modulo di preadesione.

L’iscrizione e i corsi per disoccupati erogati da CFA sono totalmente gratuiti. Vengono forniti gratuitamente anche i materiali didattici adottati all’interno del corso.

È possibile segnalare la propria disponibilità a partecipare ai corsi per disoccupati compilando l’apposito modulo di preadesione. Una volta confermato il corso, la segreteria si occuperà di contattare gli utenti ammessi.

Nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione dovesse superare il numero dei posti disponibili, i partecipanti verranno estratti a caso.

Corsi Dote Unica Lavoro

I corsi Dote Unica Lavoro sono corsi finanziati dalla Regione destinati a disoccupati residenti o domiciliati in Lombardia. Sulla base delle caratteristiche del beneficiario, la Dote individua quattro diverse fasce di aiuto determinando così il valore e la durata della dote assegnata. È possibile verificare la propria fascia di appartenenza mediante il seguente allegato: DUL – determinazione fascia.

Si ricorda che l’accesso ai corsi Dote Unica Lavoro è garantito esclusivamente ai soggetti appartenenti alla FASCIA indicata all’interno del prospetto corso.

La selezione dei partecipanti avviene mediante il sistema delle Fasce di aiuto individuate da Regione Lombardia. Sulla base delle caratteristiche dell’individuo, il sistema assegna un punteggio calcolato in relazione al genere, all’età, al titolo di studio e alla distanza dal mercato di lavoro, intesta come tempo trascorso senza lavoro. È possibile verificare la fascia di appartenenza mediante la tabella DUL – Determinazione fascia.

Per iscriversi ad un corso Dote Unica Lavoro occorre compilare il modulo di manifestazione interesse. Sarà nostra cura inviare la documentazione agli operatori accreditati ai servizi al lavoro che gestiranno la pratica.

Si ricorda che il beneficiario non è tenuto a pagare né anticipare alcuna quota prevista per il corso, che viene interamente coperta dal finanziamento.

Non hai trovato quello che cercavi?

Contatta la nostra Segreteria didattica.

Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2017

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